RISTORO GASOLIO 2026 - Pubblicato il decreto direttoriale, domande dal 1° settembre
Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha pubblicato il decreto direttoriale n. 301 del 28 agosto 2026, che definisce i criteri e le modalità operative per accedere al ristoro della maggiore spesa sostenuta dalle imprese per l’acquisto di gasolio nei mesi da marzo ad agosto 2026.
La piattaforma informatica predisposta dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli sarà aperta dal 1° settembre fino alle ore 23:59 del 15 settembre 2026.
Il credito d’imposta sarà riconosciuto nella misura massima del 70% della maggiore spesa sostenuta rispetto al prezzo medio del gasolio rilevato dal MASE per febbraio 2026, pari, al netto dell’IVA, a 1,39415 euro per litro.
Le risorse complessivamente disponibili ammontano a 386,2 milioni di euro. Qualora la somma degli importi concedibili superi tale stanziamento, il credito spettante a ciascuna impresa sarà proporzionalmente riparametrato.
Le imprese ammesse
Il beneficio riguarda le imprese aventi sede legale o stabile organizzazione in Italia che esercitano, come attività principale, il trasporto su strada di merci o persone previsto dalla disciplina di riferimento.
Il gasolio deve essere stato acquistato per la trazione di:
- veicoli di categoria N, di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 7,5 tonnellate, adibiti a uso di terzi;
- autobus appartenenti alle categorie M2 e M3;
- veicoli di classe ambientale Euro V o Euro VI.
Rientrano tra i beneficiari anche le imprese che esercitano il noleggio di autobus con conducente ai sensi della legge n. 218/2003.
Come presentare la domanda
L’istanza dovrà essere trasmessa esclusivamente attraverso la piattaforma disponibile all’indirizzo (che al momento della pubblicazione della presente nota risulta ancora inattivo): www.creditocarburantetrasporto.adm.gov.it
Il titolare della ditta individuale o il legale rappresentante dell’impresa dovrà effettuare il primo accesso tramite SPID o CIE. Dopo la registrazione potranno essere individuate una o più persone fisiche incaricate di operare per conto dell’impresa.
La procedura prevede quattro fasi principali:
- selezione o inserimento delle targhe dei veicoli ammessi;
- dichiarazione sulla veridicità dei dati;
- inserimento dei litri acquistati, distintamente per ciascuno dei sei mesi da marzo ad agosto 2026;
- caricamento del file_fatture.xlsx.
Nel file dovranno essere riportati, tra gli altri dati, l’importo complessivo netto delle singole fatture nella colonna C e, nella colonna D, esclusivamente il costo netto del gasolio acquistato per la trazione dei veicoli ammessi.
I litri dichiarati nella piattaforma dovranno essere coerenti con gli importi indicati nella colonna D.
Pubblicate anche le FAQ operative
Nella pagina dedicata alla misura, il MIT ha reso pubbliche anche le FAQ e il modello ufficiale del file_fatture.xlsx.
La versione aggiornata delle FAQ chiarisce, tra gli altri aspetti, che quando una fattura comprende acquisti effettuati sia a un prezzo inferiore sia a un prezzo superiore al valore di riferimento di febbraio 2026, la fattura deve essere inserita nel file, riportando nella colonna D soltanto i costi relativi ai litri acquistati a un prezzo superiore a 1,39415 euro per litro.
A seguito dei quesiti sottoposti da Confartigianato Trasporti al Ministero sono stati inoltre approfonditi alcuni temi particolarmente rilevanti per le imprese, riguardanti:
- il raccordo tra i litri inseriti nella piattaforma e gli importi riportati nella colonna D;
- le fatture che riepilogano più rifornimenti effettuati a prezzi differenti;
- i contratti e le fatture di netting;
- gli acquisti destinati alle cisterne aziendali e il trattamento delle giacenze;
- l’ammissibilità del gasolio paraffinico HVO, compreso l’HVO100.
Le istruzioni pubblicate dal MIT specificano che i litri di HVO rientrano tra quelli da indicare nelle sei caselle mensili della piattaforma.
Il decreto interministeriale modificativo
Il decreto direttoriale è stato pubblicato nelle more della registrazione del decreto interministeriale MIT-MEF-MASE n. 183 del 26 agosto 2026, trasmesso alla Corte dei conti il 27 agosto.
Tale circostanza non impedisce l’apertura della piattaforma e la presentazione delle domande. Il decreto direttoriale precisa, tuttavia, che i successivi decreti di concessione del credito d’imposta potranno essere emanati dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto interministeriale modificativo.
Pagina MIT dedicata al ristoro e alle FAQ – nella quale sono disponibili i link al testo dei provvedimenti e alle FAQ:
https://www.mit.gov.it/documentazione/piattaforma-credito-dimposta-favore-imprese-di-autotrasporto-ristoro-maggiore-spesa


