EMERGENZA CORONAVIRUS - INFORMAZIONI PER LE AZIENDE

QUESTA PAGINA VIENE COSTANTEMENTE AGGIORNATA

A seguito della difficile situazione che stiamo vivendo, delle domande che molte imprese stanno facendo alla nostra organizzazione e del recentissimo DPCM, si evidenziano alcuni link istituzionali e allegati utili.

QUALI SONO I SERVIZI ESSENZIALI CHE RESTANO APERTI E QUALI DEVONO STARE CHIUSI FINO AL 3 APRILE

 

🔴 CHIUSI

Tra i settori che il governo ha deciso di fernare da qui a tre giorni si trovano tutte le attività legate alla filiera dell'acciaio, dagli altoforni alla lavorazione, così come tutta la filiera della metallurgia. Quest'ultima era prevista in un primo tempo, ma i sindacati si sono impuntati perché avrebbe voluto dire tenere aperto il 70% delle imprese metalmeccaniche. Uno stop arriverà anche per tutte le attività di noleggio di automezzi. Si ferma anche il settore dell'edilizia, comprese le risttrutturazioni, tranne per la parte legate alle infrastrutture (è il caso del cantiere del Ponte Morandi, per intenderci). Valgono, ovviamente, tutte le limitazioni del precedente decreto, dai negozi non alimentari alle palestre, dai ristoranti ai cinema.

 

🟢 APERTI

Professionisti ed edicole. Gli studi dei professionisti resteranno aperti (commercialisti, avvocati, ma anche ingegneri e architetti), così come l'intera filiera della stampa, dalla carta al commercio all'ingrosso di libri, riviste e giornali fino ai servizi di informazione e comunicazione. Oltre alle edicole, aperti anche i tabaccai, nonostante lo stop a Lotto e scommesse. Mentre le famiglie potranno continuare ad avere colf e badanti conviventi e pure a servirsi del portiere in condominio.

Agricoltura e alimentare. Per il decreto, continuano le attività per le coltivazioni agricole, dell'allevamento e della produzione di prodotti animali. Allo stesso modo continuano tutte le attività di pesca e acquacultura, nonché la fabbricazione di macchine per "l'agricoltura e la silvicultura". Continua l'attività dell'industria alimentare e delle bevande, così come la fabbricazione di macchine per questi settori.

Materie prime e petrolio. Continuano le attività per "estrazione di petrelio greggio e di gas naturale" nonché le "attività dei servizi di supporto all'estrazione di gas naturale e di petrolio", come per esempio la raffinazione.

Industria tessile ferma a metà. Nell'industria tessile, chiudono le produzioni di "articoli di abbigliamento", ma non quelle legate alla "fabbricazione di tessuto non tessuto, confezioni di camici, divise ed altri indumenti di lavoro".

Industria chimica e farmaceutica. Procedono tutte le attività per la "fabbricazione di prodotti chimici, prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici, articoli di gomma, articoli in materie plastiche, fabbricazioni di vetreria per laboratori, per uso igienico e per farmacia".

Il lungo elenco della manifattura. Nell'industria manifatturiera più strettamente detta, è lungo l'elenco di ciò che resta aperto: fabbricazione di generatori, trasformatori e apparecchi per la distribuzione e controllo delle'elettricità; fabbricazione di spago, corde, funi e reti agli imballaggi in legno, fabbricazione di carta e di tutti i macchinari relativi.

Servizi pubblici primari. Non si fermano ovviamente chi lavora per assicurare la "fornitura di energia elettrica, gas, vaore e aria condizionata; "raccolta, trattamento e fornitura d'acqua"; "gestione delle reti fognarie"; "attività, raccolta e smaltimento dei rifiuti".

Riparazioni e meccanici. In generale sono consentite le attività di "riparazione e manutenzione di macchine e apparecchiature", l'installazione di "impianti elettrici e idraulici", "manutenzione e riparazione di autoveicoli e motocicli", così come le attività degli auto e motoaccessori.

Call center e vigilanza. Non si fermano i call center, i servizi di attività di vigilanza privata e i sevizi connessi come i controlli da remoto di sorveglianza.

Trasporti e consegna. Nel decreto viene consentita "sempre l'attività di produzione, trasporto, commercializzazione consentita e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici nonché di prodotti agricoli e alimentari. Resta altresì consentita ogni attività comunque funzionale a fronteggiare l'emergenza". Garantite, inoltre, le attività dell'industria dell'aerospazio e della difesa, nonché le altre attività di rilevanza strategica per l'economia nazionale, previa autorizzazione del Prefetto. Le attività sospese, si legge nel testo, possono continuare con lavoro agile.

 

Confartigianato Imprese Grosseto

Comune di Grosseto

Confartigianato

Protezione Civile

Ministero dell'Interno

Governo

SAN.ARTI.

F.A.Q. CORONAVIRUS – Le domande delle Imprese, le risposte di Confartigianato

Controllo dei codici Ateco

 

DPCM 9 MARZO 2020  I  DPCM 11 MARZO 2020  I  DPCM 22 MARZO 2020  I  D.L. 25 MARZO 2020

 

DPCM 28 MARZO 2020   I           

 

ALLEGATO 1 - Misure igienico sanitarie

ALLEGATO 2 - Autocertificazione per spostamenti (aggiornamento 23 marzo 2020)

ALLEGATO 3 - FAQ - Decreto #IoRestoaCasa - sulle misure adottate dal Governo

ALLEGATO 4 - #IORESTOACASA

ALLEGATO 5 - DISPOSIZIONI

ALLEGATO 6 - Sostegno MPMI Artigiancassa

ALLEGATO 7 - Prestito diretto alle Imprese tramite Artigiancredito

ALLEGATO 8 - Sicurezza dei lavoratori: tutti i dettagli sul protocollo di regolamentazione

ALLEGATO 8BIS - Protocollo di sicurezza anticontagio da sottoscrivere in azineda

ALLEGATO 9 - Decreto Cura Italia

ALLEGATO 10 - Linee Guida MIT per sicurezza settore trasporto e logistica

ALLEGATO 11 - Ordinanaza Ministero della Salute dal 21 al 25 marzo 2020

ALLEGATO 12 - Fac-simile per richiesta alla prefettura per attività in filiera e servizi di pubblica utilità

ALLEGATO 13 - Ammortizzatori sociali - riepilogo

ALLEGATO 14 - Scadenza documenti (aggiornamento 26 marzo 2020) 

ALLEGATO 15 - Elenco codici attivitaÌ€ indicati nel DPCM 22/03/2020 aggiornati con il DM 25/03/2020

ALLEGATO 16 - Modulo per Prefettura per attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere consentite