Lavoro, Confartigianato chiede di rinviare l’entrata in vigore delle nuove norme previste dal decreto trasparenza

 

No ad ulteriori adempimenti e complicazioni burocratiche in pieno agosto sulle spalle delle aziende.

Confartigianato chiede al Ministero del Lavoro di rinviare l’entrata in vigore delle nuove norme previste dal Decreto Trasparenza.

“Questo provvedimento introduce nuovi pesanti obblighi a carico del datore di lavoro – afferma Mauro Ciani, segretario di Confartigianato Imprese Grosseto - che dovrà comunicare ai lavoratori, per iscritto, una serie di informazioni aggiuntive rispetto al passato, che aumentano il peso, già insostenibile, degli adempimenti burocratici. Inoltre, viene meno la possibilità di fornire alcune informazioni ai lavoratori facendo riferimento al contratto collettivo applicato. E , come se non bastasse, tutte queste complicazioni burocratiche piombano sulle aziende nel mese di agosto”.

Il decreto, infatti, si applica dall’1 agosto sui rapporti di lavoro già instaurati e dal 13 di agosto su quelli non ancora instaurati.

“Confartigianato, in un incontro ufficiale con il Ministero del Lavoro, –prosegue Mauro Ciani – ha chiesto che venga previsto un termine più ampio per adeguarsi al decreto e indicazioni dettagliate sugli aspetti operativi della nuova disciplina. Altra richiesta che riteniamo fondamentale per alleggerire il carico di adempimenti burocratici sulle imprese, è quella di ripristinare la possibilità di far riferimento al contratto collettivo per reperire le informazioni sui rapporti di lavoro che sono regolati dalla contrattazione collettiva. Riteniamo che non sia necessario questo ulteriore appesantimento burocratico per garantire la trasparenza delle informazioni ai lavoratori, già ampiamente soddisfatta dalle disposizioni di legge e contrattuali applicate sino ad oggi.”